Quaderni di ricerca – No. 3

L'arte della fuga

Ovvero: Solo andata per…?

  • Quaderni di ricerca - No.1 - copertina

Raccolta di materiale sui temi proposti e programma di scena.

“Per favore silenzio” disse il professore.
“Forse non mi avete capito bene.
Non posso più ascoltare risposte, solo domande”.

            Giuseppe Pontiggia, L'arte della fuga, Sequenza terza - Il padre


Data di pubblicazione: settembre 2009

Indice

  • L’editoriale
  • Ricercare
    • Il punto di partenza
    • L'arrivo di Bach e il personaggio nascosto
    • Il coniglio bianco: una sorta di demiurgo
    • Le Canarie, Paese delle meraviglie
    • La trasformazione del personaggio
    • Il gioco con la lingua e le citazioni letterarie
    • La citazione del mondo di Messiaen
    • La destra e la sinistra
    • Gli inserti di pathos romantico
    • Andata e ritorno
  • Parole in musica
    • La canzone del Cucù
    • Fuggire? Che dici? Da Bellini : I Capuleti e i Montecchi
    • Olivier Messiaen : Il canto degli uccelli
    • Habanera  Da Bizet : Carmen
    • Ai nostri monti ritorneremo  Da Verdi : Il Trovatore
  • L’arte della fuga ovvero: Solo andata per…?
    • il programma
  • Filastrocche a destra e a manca
    • La via del rifugio  di Guido Gozzano
    • Significati di destra e sinistra
  • Conigli, canarini e cucù
    • Il coniglio bianco
    • Canarie e canarini
    • Al canto del cucù
    • Felicità raggiunta

Editoriale

Il nuovo pezzo di teatro del  funambolo che porta il titolo significativo "L'arte della fuga" si situa all'interno di una ricerca sul linguaggio (o, meglio, i linguaggi) del teatro iniziata con "Voci d'altre terre".
Scrivere per il teatro per me non è mai un'attività da tavolino, ma è sempre e fin dall'inizio direttamente collegata alla pratica della scena, alle sue esigenze, alle sue problematiche, e, non da ultimo, agli attori che ne saranno gli interpreti. Collaudato in lunghi anni di pratica, questo modo di scrivere un testo direttamente per chi ne sarà l'interprete si è sempre rivelato vincente perché mai astratto e anche esente dal rischio di fare del teatro un sottoprodotto della letteratura.
La parola sulla scena è suono: la scrittura serve solo a fissarlo sulla carta. Scrivere per il teatro non è dunque una pratica molto lontana dal lavoro del compositore di musica, che pensa in suoni, né da quello del coreografo, che pensa in gesti nello spazio. Il termine di "ricercare", preso in prestito dal linguaggio musicale del tardo rinascimento e del primo barocco, esprime bene questo metodo di lavoro che si fa forma, e la forma, per dirla con Aristotele, est actus corporis.
L' attore agisce la parola sulla scena, rendendola gesto, il che non significa necessariamente solo gestualità, ma implica sempre e comunque la presenza di un corpo. Che lo si voglia o no, è sempre lui, l'attore (nel nostro caso un 'attrice), il personaggio principale di ogni rappresentazione scenica, che attraverso travestimenti e inganni diversi, dice se stesso.
Continuando la ricerca sull'inganno scenico per mezzo del ventriloquismo e del gioco con i pupazzi iniziata con "Voci d'altre terre", questa nuova tappa di ricerca ci ha condotti inevitabilmente ad affrontare in modo diretto la forma musicale, che dal ricercare porta ineluttabilmente alla fuga.
Fuga, sì, nel senso musicale del termine, come struttura di sviluppo a regole fisse di un tema, ma anche nel senso letterale del termine, che non a caso esprime il concetto del fuggire.
Si tratta però di distinguere fra un fuggire da  e un  fuggire verso, e la fuga, una volta avvenuta, implica sempre la presa di coscienza di qualcosa che si è abbandonato, in modo più o meno consapevole, per raggiungere qualcos'altro, spesso non ancora ben definito. La fuga è dunque una forma di ricerca, e non è certo un caso che il linguaggio musicale ne ha fatto l'elemento essenziale del ricercare.
Portata alla perfezione da Johan Sebastian Bach prima con il Clavicembalo ben temperato, poi con la sua ultima opera rimasta incompiuta, l'Arte della fuga, attraverso i meandri del ricercare, implica il ritorno alla tonalità di base e al temadell' inizio.
È sulla falsariga di questa forma che si è sviluppata questa nuova tappa di ricerca, di cui il terzo numero dei Quaderni raccoglie il materiale.
Più ancora che con "Voci d'altre terre","L'arte della fuga" si serve del gioco scenico per smascherarne l'inganno che rende visibile l'immaginario come realtà concreta e, forse, fondamento del reale.

Mauro Guindani

Acquisto

I quaderni sono disponibili presso le seguenti librerie:
Libreria Dietro l'angolo (Piazza Cioccaro 10, Lugano)
Libreria Melisa (Piazza Grande 20B, Locarno)

È possibile acquistare i quaderni di ricerca anche alle rappresentazioni della nostra compagnia.


Per ulteriori informazioni:

Compagnia Il funambolo
Via Medi 10
CH-6932 Breganzona (Svizzera)

tel. 0041 (0)91 968 25 93
mauro@ilfunambolo.ch


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