Voci d’altre terre

In un prologo, otto scene e tre intermezzi

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Conferenza-dibattito sul fenomeno del ventriloquismo, con la partecipazione straordinaria della Dr. Gwendolyn Parsifal della Oxford University.

con Ava Loiacono Husain e Mauro Guindani

Testo di Mauro Guindani

Presentazione

PERSONAGGI
IL PRESENTATORE Capocomico
DR. GWENDOLYN PARSIFAL (GWEN) Ospite di riguardo
PATROCLO ANTONIO FAUSTO COPPIELLO Un immigrato napoletano
FILUMENA ANNUNZIATA PORFIRIA Sua moglie
RICHARD Figlio di Gwendolyn
SQUEAKING TOMMY Una voce squittente del 1796

 

La nostra compagnia, il cui scopo è quello di non perdere una sola occasione per favorire lo scambio culturale fra il Ticino e il resto del mondo, si apre sin dall’inizio anche alla ricerca scientifica, specialmente quando questa tocca fenomeni che riguardano da vicino l'arte della scena.

La Dr. Gwendolyn Parsifal ci farà parte dei suoi studi e delle sue esperienze riguardo allo straordinario fenomeno del ventriloquismo, poco conosciuto da noi, ma da ormai parecchi anni al centro dell’interesse delle facoltà anglosassoni e degli Stati Uniti.
È questo che ci ha fatto prender contatto con la studiosa britannica, assidua frequentatrice delle nostre terre ma sempre in contatto attivo con l’ Università di Oxford, e sentitamente con quel nuovissimo ramo di ricerca chiamato Scienze fisiologiche, del quale lo studio della voce è parte integrante.
Praticare il ventriloquismo significa “parlare con il ventre” .
Ma è davvero questa la spiegazione scientifica di questo strano fenomeno, di cui numerosi studiosi fanno risalire le origini agli antichi oracoli greci e romani?
Quali altri meccanismi psico-fisiologici entrano in gioco ? Da dove proviene davvero la voce ?
A queste e ad altre inquietanti domande Gwendolyn Parsifal tenterà di dare una risposta esauriente.

Questo per quanto riguarda la parte teorico-scientifica della serata.
Ma non solo, perché il fenomeno del ventriloquismo, è direttamente legato all’arte della scena, che, come nessun'altra (e Pirandello insegna), pone sempre, che lo si voglia o no, la domanda fondamentale del rapporto fra illusione e realtà.
Sostenitrice indefessa della "pedagogia attiva", la Dottoressa britannica promuove il colloquio con il pubblico, suscitandone l’intervento e spronando il dibattito.
Questo dà naturalmente adito a sorprese: gli interventi e le tematiche affrontate si accavallano, spaziando ben oltre il tema proposto e mettendo in contatto fra di loro voci diverse da terre diverse su questa terra nostra del Ticino, terra di passaggio e di frontiera fra il Nord e il Sud.

In occasione di questo spettacolo è uscito il primo numero di "Quaderni di ricerca".

Recensioni

Lo spettacolo, ampliato e completamente rimaneggiato, ha avuto una buonissima accoglienza di pubblico, stampa e televisione.

La Regione Ticino scrive, fra l'altro :
“Il ventriloquo è un illusionista. Proprio come il mago che fa apparire e sparire gli oggetti, egli produce voci «altre». Illude non la vista ma l’udito. Nel ruolo di una scienziata di Oxford, Gwendolyn (la bravissima Ava Husain, Teatro di Figure, musicista e insegnante di ritmica) spiega il fenomeno e lo interpreta per oltre un'ora, introdotta da Mauro Guindani. Regista e attore, Guindani dice del teatro che, dentro il teatro, parla di sé. Malgrado il continuo straniamento il pubblico è catturato dall'illusione. Lo spettacolo, tragicomico, è quindi dato. Ma c'è di più: i due attori - alternandosi sul palcoscenico e proponendosi anche fuori dallo spazio e dai tempi scenici (proscenio, prologo) - spingono gli spettatori su un'altalena, dentro e fuori la recita. Dalla finzione alla realtà e viceversa.

La RSI (Radio-televisione della Svizzera Italiana), dal canto suo, commenta:
“Il «parlare con il ventre» è solo un pretesto, una metafora, incarnata dai due immigrati napoletani che irrompono sulla scena a scardinare le convinzioni della dottoressa Gwendolyn Parsifal. Discorso metateatrale, tragicomiche triangolazioni e rapporto con le generazioni che ci precedono e, soprattutto, ci seguono, si intersecano nello spettacolo-conferenza che non teme la sfida di affrontare anche temi difficili e impegnativi. I due napoletani, accanto alle canzoni e al sole della loro città,evocano infatti il tema della criminalità organizzata.”
Servizio al Quotidiano (12 settembre 2008)
Recensione completa (pdf - 65KB)

Date

Lunedì 19 dicembre 2011

ore 10.30
Liceo St. Marta - Roggiano
Via Albostro 1, Brissago-Valtravaglia (VA)

Prenotazioni: tel +39 0332 575101 / email: roggiano@stmarta.org

 

Scheda tecnica

Scheda tecnica dello spettacolo (pdf - 90KB)